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Quando logistica fa rima con ecologia

Il mercato delle energie da fonti rinnovabili è in crescita e le opportunità di sfruttamento possono essere davvero molte, anche nel campo della logistica. Ecco dei nuovi spunti per investitori e gestori di insediamenti commerciali e centri di logistica


Il grande sviluppo e l'attenzione che in questi ultimi tempi hanno interessato il mercato delle "rinnovabili" spinge molte aziende a chiedersi se esistano degli strumenti per sfruttare ulteriormente i benefici derivanti da queste energie "verdi". Tra tutti gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, allo stato attuale, gli impianti fotovoltaici appaiono essere i più versatili e quelli più facilmente adattabili alle diverse superfici su cui vengono installati.

La superficie minima del campo fotovoltaico
Per potere garantire una certa appetibilità all'investimento, piuttosto oneroso per via dei pannelli fotovoltaici e del contratto di appalto per la creazione dell'impianto, è necessario che il "campo fotovoltaico" abbia dimensioni estese e possa produrre una quantità di energia tale da fare recuperare l'investimento in non più di 7/8 anni. A tal fine la produttività dovrà avvicinarsi ad almeno 250Kw, ciò significa che in sud Italia l'impianto dovrà sviluppasi su circa 1 ettaro, ed in nord Italia, dove l'irraggiamento è minore, l'area interessata dovrà avere dimensioni leggermente superiori.
Davanti a questi sono necessarie due considerazioni:
- le coperture degli edifici commerciali e centri di logistica spesso hanno dimensioni molto estese, dato che da solo potrebbe già costituire condizione sufficiente per la profittabilità dell'investimento;
- tutta la superficie destinata a parcheggio o area di manovra può facilmente essere coperta da tettoie fotovoltaiche, ciò fa si che le aree appetibili non siano solo quelle su cui sono stati sviluppati gli insediamenti maggiori, ma anche quelle che, a prima vista, potrebbero sembrare meno interessanti.
In particolare, se pensiamo alle grandi aree assolate circostanti supermercati, centri commerciali, interporti, magazzini, ed altri insediamenti di vaste dimensioni, si intende facilmente come la creazione di tettoie fotovoltaiche, oltre a produrre interessantissimi utili, offre un ottimo servizio per i clienti e gli utilizzatori di tali insediamenti: potranno beneficiare di un parcheggio coperto, realizzato gratuitamente, evitando così di lasciare la propria auto o mezzo di trasporto per ore al sole.

Le forme di investimento
Molte società che sfruttano questo nuovo tipo di energia propongono ai gestori di centri commerciali, supermercati ed aree a logistica varie e molteplici forme di investimento, che spaziano dalla fornitura all'insediamento di energia a prezzo agevolato, alla costituzione di società partecipate dalla proprietà dell'immobile e dagli sviluppatori per la vendita di energia a terzi, o ancora altre soluzioni intermedie. Nulla vieta, però, ai gestori di sfruttare direttamente, secondo lo schema dello "scambio sul posto", la quantità di energia che verrà prodotta all'interno della propria area, e di vendere quella in eccesso, ottimizzando la produttività dell'immobile e tagliando drasticamente le spese di gestione. In altre parole, rendendo molto più appetibile il proprio insediamento.

Le aree più indicate per l'applicazione
Le società che oggi propongono la creazione di questi impianti sono molto interessate ad aree localizzate all'interno di centri abitati o in aree immediatamente periferiche, ciò principalmente per due ragioni: la prima è che sarà più agevole collegare il proprio impianto ad una cabina elettrica (che nelle aree agricole solitamente sono più rare, rendendo più elevate le spese di collegamento), e la seconda perché possono contare su una maggior sicurezza, dovuta alla continua sorveglianza sulle attrezzature. Gli impianti localizzati nei centri urbani, poi, potranno più facilmente essere utilizzati per rifornire di energia altri stabilimenti industriali e commerciali, permettendo al produttore di energia di individuare immediatamente potenziali acquirenti.

Cristina Moretti


(28-01-2010 07:06)



 
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