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Sicurezza e lavoro nero in Umbria

Sono stati siglati due protocolli d’intesa per arginare le situazioni di criticità particolari riscontrate nell’edilizia e in agricoltura. Antonimi: “Il costo sociale annuo degli infortuni in Umbria è di 200 milioni di euro”

Proseguono l’impegno e l’azione deteminata della Provincia di Perugia per la sicurezza nel lavoro e per l’emersione del lavoro nero. Due grandi problemi sociali per cui, la Provincia vuole agire, al fianco degli altri Enti, per contribuire a debellare questa piaga che porta a tante morti bianche. A questo scopo, l’Ente ha siglato questa mattina, presso il Palazzo di Piazza Italia, due protocolli d’intesa con i Comuni di Marsciano e di Bastia Umbra, con l’Asl n° 2 e l’Ispettorato provinciale del Lavoro, volti ad attivare una azione sinergica ed efficace di contrasto del lavoro irregolare e per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro.
“Da fonte Anmil – ha sottolineato l’assessore provinciale Carlo Antoninicirca 1000 sono, nel 2007 in Italia, i morti per incidenti sul lavoro, uno ogni sette ore; 823.000 gli infortuni di cui 200.000 gravi più gli incidenti non denunciati per lavoro nero e quelli che passano come malattia. I settori particolarmente interessati sono edilizia ed agricoltura. Pur con una tendenza ad un lieve miglioramento, comunque il calo degli incidenti oggi in Italia è meno evidente che in Germania e in Spagna. Il costo sociale annuo degli infortuni sul lavoro è di 40 miliardi di euro che in Umbria, dove abbiamo il 5% degli infortuni totali, si assesta intorno ai 200 milioni di euro. Anche in Umbria c’è la stessa tendenza al calo: nel 2004 gli infortuni sono 38, scendono a 26 negli anni 2005 e 2006 e scendono ancora a 18 nel 2007. Un dato interessante è che le imprese versano per la sicurezza 2 euro al giorno per ogni lavoratore, 3 miliardi all’anno, che non sono reinvestiti adeguatamente, cosa invece opportuna, visto che questo problema pesa più del 2% sul PIL nazionale”.

Giancarlo De Vecchi dell’Ispettorato del lavoro di Perugia ha informato che nel 2007 sono state ispezionate a livello provinciale 2604 aziende con un esito di 871 irregolari per lavoro nero o altro. In 52 aziende edili è stato riscontrato lavoro nero e in 331 altre tipologie di irregolarità. In questo settore dall’agosto 2006 al 2007 sono state sospese 57 aziende e 2 chiuse. Per la sicurezza, in edilizia sono state effettuate 355 ispezioni e trovati 1237 lavoratori irregolari di cui 527 in nero, questi sia extracomunitari che italiani. Per Giorgio Miscetti, della Asl n° 2, il 2007 è stato il migliore degli ultimi 10 anni nel campo dell’infortunistica sul lavoro, con una riduzione generale del fenomeno del 25%. Per il Sindaco di Bastia Umbra Francesco Lombardi e per l’Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Marsciano Alfio Todini si tratta di un’iniziativa di particolare importanza che opera sul piano della prevenzione e in sinergia tra Enti per rendere maggiormente efficaci tutte le azioni. In dettaglio gli obiettivi degli accordi: attuare iniziative e progetti di collaborazione per la lotta al lavoro irregolare e le situazioni di criticità per la salute nei luoghi di lavoro, in particolare nell’edilizia e in agricoltura, dove si verifica il più alto tasso di infortuni e situazioni di irregolarità; mettere in campo progetti di collaborazione dei soggetti operanti sul territorio, nel rispetto della propria autonomia e dei diversi livelli di competenza, mediante l’adozione di strumenti condivisi di raccolta dei dati; segnalare situazioni critiche nei luoghi di lavoro; promuovere azioni di sensibilizzazione, formazione, aggiornamento verso la comunità e gli operatori; diffondere le iniziative svolte al fine di promuoverne la più ampia conoscenza ed effettuare il monitoraggio dei dati. Nel dettaglio, la Provincia di Perugia collaborerà attraverso la Polizia Provinciale che segnalerà, sinergicamente con la Polizia Municipale di Marsciano o di Bastia Umbra, irregolarità alla Asl oppure alla Direzione del Lavoro. I Comuni di Marsciano e di Bastia Umbra, attraverso le proprie strutture, segnaleranno alla Polizia Municipale l’avvio del lavoro nei cantieri. A sua volta, la Polizia Municipale segnalerà tutte le situazioni a rischio e le irregolarità relative all’assunzione dei lavoratori ed effettuerà monitoraggi mensili ed annuali degli interventi. Inoltre, attraverso il coordinamento tra le Polizie Municipali e gli assessorati comunali allo sviluppo economico, verranno effettuati piani di intervento e programmate le attività. Direzione del Lavoro e Asl interverranno per le funzioni di vigilanza e controllo previste dalla legge e forniranno ai Comuni i dati dei sopralluoghi svolti su segnalazione.