Quando si tratta di trasferire denaro da un conto corrente a un altro, una delle domande più comuni riguarda la durata effettiva dell'operazione. Ogni giorno milioni di persone e aziende si affidano ai bonifici bancari per gestire pagamenti, inviare denaro a familiari o regolare transazioni commerciali. Tuttavia, la tempistica con cui i fondi raggiungono il destinatario può variare notevolmente a seconda di numerosi fattori che spaziano dalla tipologia di operazione scelta fino agli accordi tra gli istituti di credito coinvolti.
Tipologie di bonifico e tempi di accredito previsti
Esistono diverse modalità per effettuare un trasferimento di denaro e ciascuna presenta caratteristiche specifiche che influenzano direttamente la velocità con cui il beneficiario può disporre delle somme ricevute. Conoscere le differenze tra le varie opzioni disponibili permette di pianificare meglio i propri pagamenti e di evitare inconvenienti legati a ritardi inattesi. La scelta del tipo di bonifico dipende spesso dall'urgenza della transazione, dalla destinazione dei fondi e dalla disponibilità del servizio presso il proprio istituto di credito.
Bonifici SEPA: caratteristiche e tempistiche standard
Il bonifico SEPA rappresenta lo strumento più diffuso per i trasferimenti in euro all'interno di un'area che comprende ben trentasei paesi, includendo tutti gli Stati membri dell'Unione Europea oltre a nazioni come Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Regno Unito, Monaco, San Marino, Andorra e Città del Vaticano. Questo sistema è stato progettato per standardizzare le operazioni e renderle più efficienti, garantendo che un pagamento effettuato in Italia verso la Francia o la Germania segua le medesime regole e tempistiche. In condizioni normali, un bonifico SEPA ordinario viene elaborato entro un giorno lavorativo successivo alla data in cui la banca ha preso in carico l'operazione. Se l'ordinante e il beneficiario hanno il conto presso la medesima banca e filiale, l'accredito può avvenire nella stessa giornata. Quando invece le banche sono diverse, il tempo necessario può estendersi fino a tre giorni lavorativi, anche se la maggior parte delle operazioni si conclude entro due giorni. È importante sottolineare che i giorni lavorativi sono quelli compresi tra lunedì e venerdì, escludendo sabato, domenica e le festività nazionali. Un bonifico disposto il venerdì pomeriggio, ad esempio, sarà elaborato solo il lunedì successivo, sempre che non cada in una giornata festiva. La versione cartacea del bonifico SEPA, ovvero quella disposta compilando un modulo allo sportello, può richiedere fino a due giorni lavorativi per l'accredito, a causa dei tempi necessari per la gestione manuale della documentazione. Accanto al bonifico ordinario, esiste anche il bonifico istantaneo SEPA, introdotto nel 2017, che garantisce il trasferimento dei fondi in pochi secondi, generalmente entro dieci secondi dall'ordine. Questo servizio è disponibile ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette, e permette di inviare somme fino a centomila euro, sebbene alcuni istituti applichino limiti inferiori. Il bonifico istantaneo è particolarmente utile quando si necessita di liquidità immediata o si deve effettuare un pagamento urgente. I costi associati a questa modalità possono variare da uno a cinque euro, ma alcune banche offrono condizioni particolarmente vantaggiose per i propri clienti. Esiste poi la variante del bonifico urgente, che consente di ottenere l'accredito nella stessa giornata lavorativa, a patto che l'operazione venga disposta entro un determinato orario limite stabilito dalla banca. Questa opzione comporta solitamente costi più elevati, che possono superare i dieci euro.
Bonifici internazionali: procedure e durata del trasferimento
Quando si tratta di inviare denaro al di fuori dell'area SEPA, le dinamiche cambiano significativamente. I bonifici extra SEPA, utilizzati per i pagamenti verso paesi che non aderiscono al sistema unico dei pagamenti in euro, richiedono tempi di elaborazione più lunghi che possono variare da due fino a sette giorni lavorativi. Questa maggiore durata è dovuta alla necessità di coinvolgere banche corrispondenti, ai controlli di sicurezza più approfonditi e alle differenze nei fusi orari e nei sistemi bancari locali. Per effettuare un bonifico internazionale è indispensabile fornire non solo l'IBAN del beneficiario, ma anche il codice BIC o SWIFT, che identifica univocamente l'istituto di credito destinatario a livello mondiale. Le commissioni per i bonifici extra SEPA sono generalmente più elevate rispetto a quelle applicate per i trasferimenti all'interno dell'area SEPA e possono oscillare tra i dieci e i cinquanta euro o più, a seconda dell'importo, della valuta e delle politiche della banca. In alcuni casi, anche la banca del beneficiario può trattenere una commissione, riducendo l'importo netto ricevuto. La conversione di valuta, quando necessaria, introduce un ulteriore elemento di variabilità sia nei costi che nei tempi di accredito. Per i trasferimenti verso destinazioni particolarmente lontane o verso paesi con sistemi bancari meno integrati, i tempi possono allungarsi ulteriormente, arrivando anche a superare i sette giorni lavorativi. È quindi fondamentale pianificare con anticipo i pagamenti internazionali e verificare con la propria banca le tempistiche specifiche previste per la destinazione scelta.
Fattori che influenzano la velocità di un bonifico bancario
Oltre alla tipologia di bonifico selezionata, esistono numerosi altri elementi che incidono sui tempi effettivi di accredito. Comprendere questi fattori aiuta a gestire meglio le proprie aspettative e a scegliere il momento più opportuno per disporre un pagamento, evitando ritardi che potrebbero causare disagi al beneficiario o compromettere l'esito di una transazione importante.

Orari di cut-off e giorni lavorativi: cosa sapere
Uno degli aspetti meno conosciuti ma più rilevanti per determinare la velocità di un bonifico è il cosiddetto orario di cut-off. Ogni banca stabilisce un orario limite giornaliero entro il quale un ordine di bonifico viene considerato ricevuto nella stessa giornata lavorativa. Se l'operazione viene disposta dopo tale orario, essa sarà elaborata solo il giorno lavorativo successivo. Gli orari di cut-off variano da banca a banca e possono essere diversi a seconda del canale utilizzato: un bonifico disposto tramite home banking potrebbe avere un limite diverso rispetto a uno effettuato allo sportello. In genere, per le operazioni online, il cut-off si colloca nel tardo pomeriggio, intorno alle diciassette o alle diciotto, ma alcune banche possono prevedere scadenze anticipate. È quindi essenziale verificare presso il proprio istituto quali siano gli orari di riferimento per evitare di vedere slittare di un giorno l'elaborazione del pagamento. Un altro fattore cruciale è rappresentato dai giorni lavorativi. Come già accennato, i bonifici vengono elaborati esclusivamente dal lunedì al venerdì, escluse le festività nazionali. Un bonifico disposto nel fine settimana o in un giorno festivo sarà preso in carico solo il primo giorno lavorativo successivo. Questo significa che un'operazione effettuata il sabato mattina avrà come data valuta il lunedì successivo, e l'accredito potrebbe avvenire martedì o mercoledì a seconda della banca del beneficiario. La data valuta, ovvero il giorno in cui la banca prende effettivamente in carico l'operazione, è quindi un elemento fondamentale per calcolare i tempi di accredito. La direttiva europea PSD2 ha stabilito standard comuni per i servizi di pagamento, imponendo che i bonifici SEPA ordinari siano completati entro un giorno lavorativo e prevedendo sanzioni per le banche in caso di ritardi ingiustificati. Se un bonifico subisce un ritardo non dovuto a cause imputabili all'ordinante o al beneficiario, la banca del pagatore è tenuta a risarcire il destinatario per eventuali interessi o costi aggiuntivi sostenuti.
Differenze tra bonifici online, sportello e servizi digitali come PayPal
Il canale attraverso il quale si dispone un bonifico può influenzare non solo i tempi ma anche i costi dell'operazione. I bonifici online, eseguiti tramite internet banking, sono generalmente i più rapidi e convenienti. Molte banche offrono questa modalità gratuitamente o applicano commissioni molto contenute, che possono variare da zero a un euro e cinquanta centesimi per i bonifici SEPA. La comodità di poter effettuare un pagamento da casa o dall'ufficio, in qualsiasi momento della giornata, rende questa opzione particolarmente apprezzata. Inoltre, i bonifici online possono beneficiare di tempi di elaborazione più veloci rispetto a quelli disposti allo sportello, soprattutto se l'istituto ha automatizzato gran parte dei processi di verifica e autorizzazione. Al contrario, i bonifici disposti fisicamente presso una filiale bancaria comportano costi superiori, che possono partire da un euro e cinquanta centesimi e arrivare a superare i dieci euro per un bonifico SEPA ordinario, con cifre ancora più elevate per le operazioni urgenti o internazionali. Questa differenza di prezzo riflette il costo del personale e dei processi manuali necessari per gestire l'operazione. Accanto ai tradizionali bonifici bancari, esistono anche servizi di trasferimento denaro offerti da piattaforme digitali come PayPal. Questi servizi permettono di inviare fondi in modo rapido e semplice, ma i tempi di accredito e le commissioni possono differire sensibilmente da quelli dei bonifici bancari classici. In alcuni casi, il trasferimento può essere quasi istantaneo, mentre in altri può richiedere diversi giorni, specialmente se è necessario convertire valuta o se il beneficiario deve trasferire i fondi dal proprio account PayPal al conto corrente bancario. Le commissioni applicate da questi servizi variano in base all'importo, alla valuta e al tipo di transazione. Per le piccole imprese e i commercianti, anche i pagamenti tramite terminale POS rappresentano una modalità di trasferimento di fondi che merita attenzione. Generalmente, i pagamenti effettuati con carte di debito o prepagate vengono accreditati sul conto del commerciante entro uno o due giorni lavorativi, mentre per le carte di credito, soprattutto quelle di circuiti internazionali meno comuni, i tempi possono allungarsi fino a tre giorni lavorativi. Alcuni fornitori di servizi POS offrono soluzioni con accredito nello stesso giorno lavorativo, a fronte di condizioni contrattuali specifiche. La scelta del canale e del servizio più adatto dipende quindi dalle esigenze individuali, dalla necessità di rapidità e dalla disponibilità a sostenere eventuali costi aggiuntivi.
Gestione dei problemi: ritardi, rifiuti e cancellazioni
Nonostante i bonifici bancari siano operazioni generalmente sicure e affidabili, possono verificarsi situazioni in cui l'accredito non avviene nei tempi previsti o l'operazione viene rifiutata. Sapere come reagire e a chi rivolgersi in questi casi è essenziale per risolvere rapidamente eventuali problematiche e tutelare i propri diritti.
Come verificare lo stato del bonifico e contattare la banca
Quando si dispone un bonifico, la banca rilascia un codice di riferimento, noto come TRN o CRO, che identifica univocamente l'operazione. Questo codice è fondamentale per monitorare lo stato del trasferimento e per fornire informazioni precise alla banca in caso di necessità. Molte banche permettono di verificare lo stato di un bonifico direttamente tramite l'area riservata dell'home banking o attraverso l'applicazione mobile. In caso di dubbi o se il bonifico non risulta ancora accreditato dopo i tempi previsti, il primo passo è contattare il servizio clienti del proprio istituto di credito. È possibile farlo telefonicamente, tramite email o recandosi direttamente in filiale. Fornire il codice TRN o CRO, insieme alle coordinate del beneficiario e alla data dell'operazione, facilita notevolmente le indagini da parte degli operatori. Se il ritardo è imputabile a un problema tecnico o a un errore della banca, quest'ultima è tenuta a risolvere la situazione e, se necessario, a risarcire eventuali danni causati dal ritardo. La direttiva PSD2 tutela i consumatori imponendo alle banche di rispettare i tempi massimi di elaborazione e prevedendo compensazioni in caso di inadempienza. Se il bonifico risulta bloccato o in sospeso, le cause possono essere molteplici: controlli antiriciclaggio, coordinate bancarie incomplete o errate, oppure problemi tecnici presso la banca del beneficiario. In questi casi, è importante collaborare con la propria banca per fornire eventuali chiarimenti o documentazione aggiuntiva richiesta. Dal 9 ottobre 2025, è stata introdotta la verifica del beneficiario, un sistema che consente di controllare in tempo reale la corrispondenza tra il nome del beneficiario e il suo IBAN. Questa novità riduce il rischio di errori e di tentativi di frode, aumentando la sicurezza delle operazioni.
Procedure per annullare o correggere un bonifico errato
Un errore nella compilazione dei dati del beneficiario, come un IBAN sbagliato o un nome non corrispondente, può causare il rifiuto del bonifico o, nel peggiore dei casi, l'accredito dei fondi su un conto errato. In queste situazioni, agire tempestivamente è fondamentale. Se ci si accorge dell'errore prima che il bonifico sia stato elaborato, è possibile contattare immediatamente la propria banca per chiedere la cancellazione dell'operazione. Tuttavia, una volta che il bonifico è stato preso in carico e inviato alla banca del beneficiario, la possibilità di annullarlo diventa estremamente limitata. Se i fondi sono già stati accreditati, la procedura di recupero diventa più complessa e può richiedere la collaborazione del beneficiario, che dovrà restituire volontariamente la somma ricevuta per errore. In caso di rifiuto da parte del beneficiario, potrebbe essere necessario ricorrere a vie legali per ottenere la restituzione. Per i bonifici istantanei, la finestra di tempo per intervenire è praticamente inesistente, dato che l'operazione si completa in pochi secondi. Per questo motivo, è sempre consigliabile verificare con attenzione tutti i dati prima di confermare un bonifico, soprattutto quando si tratta di importi elevati. La conservazione della contabile del bonifico, ovvero la ricevuta rilasciata dalla banca, è fondamentale come prova dell'avvenuto pagamento e può risultare utile in caso di contestazioni o controversie. Infine, se si sospetta di essere stati vittime di una truffa o di un'operazione fraudolenta, è importante segnalare immediatamente l'accaduto alla propria banca e, se necessario, alle autorità competenti. Le banche dispongono di procedure specifiche per gestire casi di frode e possono attivare indagini per tentare di bloccare il trasferimento o recuperare i fondi. La tempestività nella segnalazione aumenta le probabilità di successo nel recupero delle somme e contribuisce a contrastare attività illecite nel sistema bancario.
